The visit – La recensione

Movie

THE VISIT
M. Night Shyamalan, Usa, 2015 – Horror
Voto: 8 su 10.

Il signor M. Night Shyamalan, per mia grande gioia, è di nuovo tra noi. Quel talento indiano messo in secondo piano, una delle punte di diamante del cinema contemporaneo , che tutti ricordano per film come IL SESTO SENSO e UNBREAKABLE (il primo spavaldo e il secondo pure) per un po’ non è riuscito a mettere in evidenza la sua ottima tecnica e non è riuscito a sfuggire alla trappola del “poco credibile”. I suoi film sono stati una grandissima discesa verso il dimenticatoio fino a AFTER HEART, lapide che sembrava annunciare la chiusura della sua carriera. Invece Jason Blum (Paranormal Activity, Insidious), uno dei più interessanti produttori degli ultimi tempi, l’ha recuperato e gli ha affidato uno dei suoi progetti a bassissimo budget (5 milioni di dollari), senza star e senza ambientazioni da mascella calata. Con risultato il caro e vecchio Shyamalan che rinsavisce. THE VISIT è un film parecchio audace e a mio parere anche pretenzioso: mescolare umorismo e thriller/horror non è una cosa da poco. Il rischio è di rovinare entrambe le dimensioni, cosa che in questa pellicola non succede, anzi si alimentano l’una con l’altra. Si ride con i personaggi ma si ha paura di quel che gli può accadere. Ci sono due ragazzi mandati dalla mamma a trovare i nonni che non hanno mai conosciuto per problemi che questi avevano avuto con la figlia. La più grande ha ambizioni da regista e vuole fare un documentario sui nonni, il più piccolo è un simpatico adolescente che collabora mal volentieri. Sembra tutto bellissimo , se non fosse che di notte succedono cose strane intorno alle quali i due indagano di giorno. THE VISIT è un film che ti coinvolge insieme ai personaggi, ci si immedesima . Affronta tematiche complicate con la leggerezza di un ragazzino e ti fa assaggiare l’incoscienza di ridere per cose che mettono paura. Shyamalan pilota le aspettative e le suggestioni dello spettatore per poi usarle contro di lui, gli instilla delle idee che sfrutta per suggerire invece di dire. Riservando alla notte scene di paura e lasciando di giorno quelle che ti fanno venire il brividino sottile dietro la schiena. Ovviamente non manca il più classico degli Shyamalan twist (i colpi di scena per i quali è famoso). Ci sarebbe veramente molto da dire, è un film ricco di dettagli da notare con attenzione, ma non voglio anticipare nulla a chi non l’ha ancora visto.

P.S. Un bel salto dallo spavento è assicurato! Insomma io ho davvero apprezzato e vi consiglio vivamente di vederlo!

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