10 Cloverfield Lane – La recensione

10_cloverfield_lane_2016_poster
10 CLOVERFIELD LANE
Dan Trachtenberg, Usa, 2016 – Thriller, Fantascientifico
Voto: 7 su 10.

E chi se lo aspettava questo 10 Cloverfield Lane?
A gennaio uscivano le prime notizie con JJ Abrams che annunciava di aver già pronto un film. E noi tutti curiosi a chiederci come avesse fatto a tenere segreto un progetto del genere, ma più che porci la domanda, alto era il desiderio di scoprire e vedere questo nuovo lavoro. Oggi ho assistito all’anteprima e… beh, leggete questa recensione.

Prima di tutto ci tengo a precisare che non ci troviamo difronte al sequel diretto del famoso monster movie Cloverfield (2008), ma forse in una specie di “mondo” comune, in cui però avviene una storia che non ha niente a che fare con il primo capitolo. E che niente avrebbe a che fare se non fosse per una certa inquadratura forzata (probabilmente per legarsi al precedente franchise)… ah, cosa devono fare le piccole buone pellicole made in Usa per poter accedere al grande pubblico! Abbandonata la tecnica del mockumentary e (inizialmente) un approccio horror, 10 Cloverfield Lane si svolge quasi interamente in un bunker antiatomico sotterraneo. Una ragazza (Mary Elizabeth Winstead), in seguito ad un incidente in auto, si ritrova legata e rinchiusa in uno scantinato, assieme ad un altro ospite (John Gallagher Jr.), con un uomo (John Goodman) che le dice di averla salvata da un olocausto atomico e dagli alieni (forse mandati dai russi), e che dovranno aspettare sottoterra per almeno uno o due anni. Ma la ragazza non si fa convincere dal “viscido” uomo e cercherà più volte di scappare…

10 CLOVERFIELD LANE

Da qualche parte sottoterra.

Fin dall’inizio abbiamo un ottimo thriller drammatico molto claustrofobico e intrigante. I tre e unici protagonisti riescono a tenere lo spettatore incollato allo schermo con la loro bravura in una scalata di pura tensione alla ricerca della verità: su tutti spicca un strepitoso John Goodman, ma anche la sensualissima un Mary Elizabeth Winstead (l’avevamo notata in Grindhouse e poi l’avevamo amata in Scott Pilgrim). Niente ci viene detto esplicitamente, tutto rimane un mistero. La trama è intelligentemente basata sulla possibilità che presto accada qualcosa, senza che questo debba accadere per forza. E l’angoscia continua a salire (parallelamente anche la frustrazione)…
Sarà il finale (proprio quando meno te lo aspetti) a stupire e a dividere.

10-cloverfield-lane-escape

Forse sarebbe meglio non scoprire cosa ci sia là fuori…

Il grande merito va ad una sceneggiatura molto solida, scritta a sei mani da Matthew Stuecken e Josh Campbell con il prezioso contributo di Damien Chazelle (autore di Whiplash), che poteva facilmente sfociare nel banale come spesso accade ma che riesce tuttavia ad essere ricca di svolte inaspettate. Direi che le uniche pecche del film sono state alcune soluzioni estetiche presenti proprio in quelle poche scene catastrofiche (vi chiedo solo di pensare a La guerra dei mondi di Spielberg).
Dan Trachtenberg esordisce al cinema con una pellicola d’effetto molto interessante in cui riesce a creare una buona dose di tensione realizzando pochi movimenti di macchina e riducendo al minimo indispensabile le sequenze catastrofiche. E cosa più incredibile, riesce a ridurre lo spettatore ad un piacevole stato di confusione e spiazzamento, proprio in un periodo in cui ultimamente remake, sequel e trasposizioni filmiche rendono il cinema poco originale.

Ps: occhio al cameo… Ben.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...