The diary of a teenage girl – La recensione

Diary-Poster

THE DIARY OF A TEENAGE GIRL
Marielle Heller, Usa, 2015 – Drammatico
Voto: 7,5 su 10.

Bisogna fare attenzione, The diary of a teenage girl non è un film così allegro come il manifesto suggerisce, con la giovane Bel Powley, che interpreta la quindicenne Minnie Goetz, seduta su un divano affiancata da Kristen Wiig e Alexander Skarsgard, insieme e vagamente storditi e con fiori animati che fungono da sfondo. Ci si aspetterebbe una fragile e goffa commedia che tratta di tensioni familiari in stile Juno, ma vi posso assicurare che questo è tutto un altro affare. Nel Regno Unito, il film è stato classificato come “Rated R” (vietato ai minori di 18 anni), il che significa che i coetanei di Minnie in teoria non possono gustarsi questa chicca. Effettivamente questa è una pellicola non proprio adatta ai deboli di cuore: contiene sesso, linguaggio scurrile, uso di droghe, rock anni ’70 e autentiche esperienze strazianti degne dei cineasti amanti del cinema forte.

Questo è il debutto della regista scrittrice Marielle Heller, basato su un romanzo illustrato autobiografico di Phoebe Gloeckner. Ambientato nella San Francisco del 1976, inizia con Minnie che esordisce con  un “Ho fatto sesso oggi, porca puttana”. Il problema è che questa sua prima esperienza sessuale accade con il molto più anziano Monroe (Skarsgård ), il fidanzato della madre Charlotte (Wiig) . Posso affermare con certezza, che il film tende a puntare il dito verso questa relazione quasi incestuosa e che questa idea viene portata avanti con estrema coerenza durante tutta la lunghezza. I rapporti tra personaggi sono mostrati senza fronzoli e senza troppi giri di parole, le scene di nudo sono autentiche e pulite, al punto da farti sentire un intruso che guarda dallo spioncino. Inutile dire che è tutto incentrato sul trasmettere la prospettiva femminile delle due protagoniste. Nonostante la vena comico maliziosa, peni animati compresi, il film raramente si concede la scherzosità infantile di un cartone animato. Si pone su di un mood retrò, con esterni molto luminosi tendenti al marrone, arancio e giallo. La colonna sonora è puro rock. La protagonista è senza paura quando trasmette la sua sessualità, ma il vero coraggio sta nel monitoraggio continuo delle sue emozioni, non bisogna pensare che Minnie sia una Lolita dei tempi moderni, ma ad una piccola donna, intelligente, eccentrica e determinata a scoprire chi lei stessa sia, pronta a portare avanti con estrema convinzione la sua persona. E’ una fresca e frizzante prestazione che in fondo ha coinvolto tutti noi, almeno una volta nella vita. Heller ha fatto un debutto impressionante, è un film divertente, penetrante e ferocemente fiducioso nei confronti della vita. Parla di persone reali in un mondo fin troppo reale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...