The conjuring 2 – La recensione

The-conjuring-2
THE CONJURING 2
James Wan, Usa, 2016 – Horror
Voto: 7.5 su 10.

James Wan, dopo la sua breve parentesi dedicata ai motori con Fast & Furious 7, torna a fare quello che gli viene meglio: l’horror. Tirando fuori dal cappello magico, il sequel di quello che è forse la sua opera meglio riuscita, The Conjuring. Ampliando le avventure dei coniugi Warren con un altro caso di eventi paranormali da risolvere, “Il caso Enfield. Non è mai facile dare un seguito dignitoso ad un film dell’orrore, soprattutto in questo particolare momento storico in cui siamo abituati a vederne di tutti i colori senza battere ciglio (ovviamente senza nulla togliere a Nightmare, Venerdi 13 e cosi via…). Eppure James Wan ci riesce alla perfezione, confezionando un film ancora migliore del primo, riuscendo a riempire 2 ore e 14 minuti di pellicola senza mai stufare lo spettatore. Un vero agglomerato di tensione allo stato puro. Wan sa gestire la grammatica dell’horror movie con grande stile e disciplina, grazie a tutti quegli elementi che sono ormai il suo marchio di fabbrica. Il Caso Enfield vince tutte quelle battaglie da cui gli horror di oggi escono sconfitti, riuscendo a trasformare i difetti del genere in virtù (e in grandi spaventi e inquietudine). Spesso questi film presentano una parte particolarmente noiosa, che sia quella iniziale o quella finale, in ogni caso è difficile mantenere equilibrio in tutta la durata. Questa pellicola invece è ottima nella prima parte, che ci propone una famiglia londinese, composta da madre e quattro figli. Una famiglia emancipata dal padre, con qualche problema economico, la cui quotidianità viene complicata dai classici spiriti in casa (elemento scontato ma molto meno convenzionale del solito). E’ ottimo anche nella seconda parte, in cui finalmente vengono coinvolti Ed e Lorraine Warren, e così la storia inizia a prendere piede attraverso le indagini dei due. Sono quasi due film in uno, entrambi molto funzionanti, pieni di spunti interessanti, tensioni e grande attenzione nel rivolgersi allo spettatore con furbizia, mostrando quindi un horror che rispetta i canoni del genere, ma con cognizione di causa e modernità. Inoltre confonde, tirando in ballo diverse entità, incubi, fantasmi, demoni e addirittura lo scetticismo dalla famiglia stessa e la possibilità di una finzione orchestrata da alcuni membri di essa. Insomma è molto difficile annoiarsi. Poi abbiamo dei personaggi degni di questo genere, il cast è vincente, ogni ruolo è perfetto, sia quando parliamo dei protagonisti, Patrick Wilson e Vera Farmiga (i coniugi Warren), che approfondiscono in questo film ancora di più il loro rapporto, sia professionale che sentimentale, rendendo i loro ruoli ancora più interessanti, ma anche quando si parla degli altri personaggi che molto sono vividi, ci si affeziona subito alla famiglia e anche all’investigatore dell’occulto Maurice Grosse (Simon McBurney). E’ questo il modus operandi di James Wan, vuole bene a tutti i suoi personaggi, ci mette passione e creatività, senza cadere nel banale. E’ un’opera con idee molto chiare, sa cosa vuole e lo fa nel modo giusto. E’ uno dei pochi Horror recenti che mi è piaciuto dall’inizio alla fine e ho fatto un sacco di salti sulla poltrona!!

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