Rogue One – La recensione (NO SPOILER)

di Mario Rittatore
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ROGUE ONE: A STAR WARS STORY
Gareth Edwards, Usa, 2016 – Fantascienza
Voto: 8,5 su 10.

Rogue One è una figata pazzesca!
Ne discutevo con un amico appena uscito dall’anteprima milanese, scambiando due parole con Fabrizio “Nikki” Lavoro (grazie, hai parlato di noi su Radio Deejay ieri), mancando per un pelo un autografo di Roberto Recchioni, scorgendo di vista Il Rinoceronte, sempre in sala per questi eventi. Da qualche parte ci stava anche Rovazzi…
Comunque, attese altissime che si sono confermate tali: Rogue One regala freschezza alle guerre stellari!

E’ passato un anno da Il risveglio della Forza di JJ Abrams e la Disney sembra inarrestabile! Ci aspetta un film all’anno fino al 2020, tra i nuovi episodi (Episodio 8 nel 2017 e Episodio 9 nel 2019) e gli spin off (Han Solo nel 2018 e un altro da poco annunciato per il 2020), ma se questo è l’andazzo a Noi ci va più che bene e a Voi pure! Ci sto riflettendo ormai da due giorni, tra una lezione universitaria e l’altra, e sono sempre più convinto che questo sia uno dei migliori Star Wars mai fatti. Ovviamente mi servirà più di una sola visione ma non credo cambierò di molto il mio giudizio (se non in meglio).

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Ecco a voi il Rogue One team!

Gareth Edwards irrompe in questo -nuovo ma vecchio- universo con prepotenza: usa una durezza, una violenza e dei temi oscuri come non si era ancora visto. Se all’inizio abbiamo un attimo di spaesamento dovuto alla presentazione di tutti i nuovi personaggi e dei loro relativi pianeti, l’azione prende presto il sopravvento regalando 2 ore di ottimo intrattenimento. I nostri protagonisti sono ribelli, che si ribelleranno ai ribelli per rubare i famosi piani della Morte Nera al fine di poterla così distruggere (azione forse troppo avventata per i più ma non per i nostri eroi). Ci saranno dei gloriosi e inaspettati ritorni (da far venire i brividi per l’emozione). Non ci saranno Jedi, in realtà non verranno nemmeno quasi mai nominati come se fossero ormai una sorta di tabù… ma ci sarà la Speranza. La Speranza nella Forza. La Speranza nella Ribellione. La Speranza di vincere e vedere finalmente la caduta dell’Impero. E ci sarà anche una possibilità di redenzione per alcuni.
La storia non girerà più intorno a Jedi o Sith, ma a persone comuni dal passato oscuro, costrette a vivere nei bassifondi malfamati della Galassia per sopravvivere alla tirannia dell’Imperatore e di Lord Vader.

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Un personaggio a caso…

Tirando le somme, Rogue One affascina e sorprende lo spettatore medio, rinfresca ed emoziona il fan più legato alla saga! Intriga e intrippa nel mostrare paesaggi esotici mai visti in quella galassia lontana lontana; diverte vedere alcuni ribelli conciati da guerra del Vietnam (sembrano il soldato Animal di Adam Baldwin in Full Metal Jacket o il maggiore Dutch Schaefer di Schwarzy in Predator), Donnie Yen  nei panni di un cieco che forse è un (ex) Jedi ma non si sa (o non ce lo vogliono dire) che predica la Forza a tutto spiano. Ma soprattutto esalta, e questa è una cosa rara, nel finale (potreste scoprire le dinamiche che aprono Episodio IV – Una nuova Speranza)!
Uno spin-off creato e pensato come stand-alone. Un Episodio 3,5 che finalmente ha un inizio e una fine sicura, con una struttura forte e una regia diretta e convincente.

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Un pensiero su “Rogue One – La recensione (NO SPOILER)

  1. Pingback: I coraggiosi ribelli di Rogue One by Marcello Restaldi | Cinemundto

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