Flop2017: i 10 peggiori film dell’anno

Natale è ormai alle spalle, qui su cinemundto.com siamo tutti appesantiti ma felici (e forse qualcuno ha fatto indigestione di panettoni). Si guarda e riguarda Una poltrona per due come da tradizione e c’è chi consuma il dvd di Festa in casa Muppet. Si continua a discutere animatamente sull’ultimo capitolo di Star Wars, c’è chi l’ha amato (qui un nostro veloce pensiero sul film) e chi l’ha detestato…
Come al solito, è giunto quel momento in cui tutti iniziamo a fare un recap di ciò che è successo in questo lungo anno trascorso, a ripensare a cose tristi (ieri è stato un anno da quando ci ha lasciato la nostra Principessa) e a cose felici (io, ad esempio mi sono laureato giusto un mese fa), ad elaborare liste di filmoni che ci hanno fatto sognare ma anche di quelli che inaspettatamente ci hanno deluso.

Mentre finisco la mia forsennata corsa contro il tempo per recuperare un’ultima manciata di film, sono già prontissimo a mostrarvi quali siano le delusioni più amare di questo 2017 (qui trovate quelle del 2016). Ma prima, ci tengo a fare qualche appunto: si tratta di una MIA classifica personale e terrò conto solo dei film che sono usciti in Italia tra l’1 gennaio e il 31 dicembre di quest’anno.

10. Blade Runner 2049

Blade Runner 2049 by Denis Villeneuve

Scioccati, eh?
Questa è indubbiamente una provocazione, ma è stata la mia delusione più cocente di tutto questo 2017. Ho emozioni contrastanti a riguardo, mi sento confuso e sento il bisogno di una seconda visione dell’ultimo Villeneuve. Perfino la director’s cut del Blade Runner di Ridley Scott è più interessante, profonda e futuristica (lo scrivo mentre continuo a ripensare nostalgicamente alla versione dei produttori: ricordate i verdi prati del lieto fine con voce fuori campo?); e non posso esentarmi dal citare il cult di Scott, visti gli strettissimi e diretti rimandi continui. BR2049 ha un magistrale lavoro di estetica (Roger Deakins) e di effettistica digitale (che se la batte con quella di Ghost in the Shell) che però va a soffocare l’anima principale della storia emotiva-esistenziale dell’agente K di Ryan Gosling.

9. Moonlight

Moonlight by Barry Jenkins

Ricordate la gaffe agli Oscar a inizio anno? Beh, questo film ha letteralmente strappato di mano il premio per miglior film a La La Land. E’ qui in questa classifica perchè, al contrario di quanto deciso dall’Academy, probabilmente all’insegna del “politically correct” e dell’anti-Trump, è un film veramente scontato, volto alla retorica più spicciola e semplicista. Piuttosto, Barriere poteva essere un’ottima scelta: Denzel Washington all’ennesima potenza, tra regia e interpretazione, e una Viola Davis da Oscar.

8. The Circle

The circle by James Ponsoldt

C’è un guru stevejobsiano (Tom Hanks) che ha creato una compagnia molto social, che sembra un incrocio da google e facebook. Ci sono grandi imprenditori digitali con grandi  idee alla moda che tramite le nuove tecnologie cercano di cambiare il mondo, di renderlo più trasparente e a portata di mano; o forse cercano di controllarlo. The circle parte con buone premesse e con il fascino dei complotti per poi lasciare tutte le domande irrisolte in un finale sbrigativo e confuso, con una pessima Emma Watson.

7. Assassin’s Creed

Assassin’s Creed by Justin Kurzel

Ci speravo moltissimo dopo aver visto all’opera il trio Kurzel-Fassbender-Cotillard in azione con Macbeth due anni fa. Allo stesso tempo avevo un presentimento negativo secondo cui i film tratti da videogiochi falliscono verosimilmente sempre. E’ andata che questo Assassin’s Creed ha tutta un’impostazione autoriale interessante (così come si era già visto in Macbeth), ma una storia che fa acqua da tutte le parti. Inoltre si concentra troppo sul presente senza mai mostrarci abbastanza delle potenzialità dell’Animus e dei combattimenti tipici della saga videoludica.

6. Power Rangers

Power Rangers by Dean Israelite

I film di combattimenti tra impavidi jaeger e mostruosi kaiju sono divenuti famosissimi dopo il successo di Pacific Rim. Giovani combattenti indossano armature, più o meno giganti, e combattono con enormi mostroni, più o meno grotteschi.  La serie tv degli anni ’80 era kitsch, con una messa in scena “colorata” e combattimenti pacchiani. Questo Power Rangers è un terribile obbrobrio di colori e giovani che fanno cose: non si capisce bene come e quando si addestrano, ma di colpo da normali teenager si trasformano in imbattibili combattenti con armature alla Iron Man contro cattivi dorati alla Sauron.

5. Death Nothe – Il quaderno della morte

Death Note – Il quaderno della morte by Adam Wingard

Non avevo mai letto il manga, nè visto l’anime. Mi avvicinavo al mondo di Death Note per la prima volta, ma non ci è voluto molto prima di capire l’orrore che avevo davanti:  scelgono Willelm Dafoe per la parte di Ryuk, un demone della mitologia giapponese, e poi lo ricoprono di green screen a tutto spiano per un effetto finale da strapparsi i capelli.

4. La torre nera

La torre nera by Nikolaj Arcel

Tratto dagli otto romanzi che compongono l’omonima saga scritta da Stephen King, il film di Nikolaj Arcel è un classico prodotto da anni ’90. Eppure, nonostante siano presenti due dei migliori attori in circolazione, questo fantasy manca di carisma e coinvolgimento. Non si empatizza per nessuno: nè per il viscido e scheletrico Matthew McConaughey, nè per l’enorme pistolero Idris Elba.

3. Monolith

Monolith by Ivan Silvestrini

Monolith è la trasposizione dell’omonimo fumetto italiano scritto da Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo e disegnato da “LRNZ” (quest’ultimo ha anche creato il design del suv utilizzato per le riprese). Speravo che il film di Silvestrini seguisse la scia di Mine dei Fabi, ovvero film italiano di basso budget e dal buon successo girato all’estero con gli americani, e invece è andata completamente al contrario. Il film cade in picchiata dopo un interessante preambolo: l’idea è semplice ma buona (uomo vs tecnologia), l’automobile ha un design essenziale ma accattivante; Katrhina Bowden invece è completamente sbagliata, rigida e incapace a trattenere costante il peso dell’attenzione su di sè.

2. L’uomo di neve

L’uomo di neve by Tomas Alfredson

L’uomo di neve è un film freddo e dal ritmo lento, proprio come gli altri due lungometraggi (Lasciami entrare e La talpa) del regista svedese Tomas Alfredson. Nonostante i due elementi di cui sopra servono a portarci nei gelidi territori della Norvegia e ad immedesimarci nelle difficili indagini insieme al nostro Fassbender protagonista (molto nella parte), da metà film tutto si fa confusissimo. Molti indizi non portano a nulla e il montaggio non capisce dove andare a parare. Gli iniziali tempi lunghi, si dimezzano e il film finisce di colpo. Sembra che in fase di post produzione siano intervenuti tagliuzzando a caso qua e là.

1. La mummia

La mummia by Alex Kurtzman

Il film di Kurtzman doveva segnare l’inizio di un nuovo imponente franchise chiamato Dark Universe, che univa nello stesso universo cinematografico vari iconici personaggi e mostri della Universal. L’errore di Kurtzman è stato di semplificare il tutto, aggiornare&modernizzare come si fa di questi tempi, inserire molto (dark?) humor e utilizzare come archeologo protagonista uno come Tom Cruise che la faccia da studioso di storia antica proprio non ce l’ha. Rimanendo legato per stile alla mummia action di Stephen Sommers con Brendan Fraser ma come base di partenza a quella classica di Karl Freund con Boris Karloff, il risultato è un pasticcio colossale. Un insulto al grande cult gotico del 1932 (che ho particolarmente a cuore) che, visto l’insuccesso di critica e pubblico, probabilmente arresterà definitivamente l’idea di probabili inutili sequel.

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3 pensieri riguardo “Flop2017: i 10 peggiori film dell’anno

  1. peccato per i power rangers, ma hanno toppato perke tutti i pw hanno un messaggio umanistico e gli eroi lo sono prima di diventare: apprendisti ninja, ecologisti, studenti generosi…
    questi non li ho ancora visti ma non mi sono fatto una grande dal trailer
    è il film che mi dispiace di più

    Mi piace

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