Quindici19 – IV Edition: tutti i vincitori del contest 2017

di Mario Rittatore.

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E’ ormai il secondo anno che seguo con Cinemundto Quindici19 (ora siamo giunti alla fine della IV edizione), un interessante contest dove a mettersi in gioco sono giovani ragazzi dai 15 ai 19 anni. Organizzato da altrettanti giovani, lo scopo è di creare cortometraggi originali e tecnicamente validi e… caspita, se ci riescono bene!

Sono stati tantissimi i partecipanti, quasi 400, molti dei quali provenienti da vari Paesi Continua a leggere

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Dunkirk – La recensione

di Mario Rittatore.

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Christopher Nolan, Uk, 2017 – Guerra
Voto: 8 su 10.

E’ da un po’ che non mi concedevo a una recensione di un film: sono sotto tesi e vi prego di scusarmi, al più presto tornerò attivo come prima. Dopo un paio di visioni di Dunkirk però non potevo esimermi dal dire la mia, raramente si vedono filmoni come questo (ho omesso la parola “capolavoro” perchè ancora non lo ritengo tale, devono passare anni comprendere al meglio un dato film). Continua a leggere

Guardiani della Galassia Vol.2 – La recensione

di Mario Rittatore.

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GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL.2
James Gunn, Usa, 2017 – Cinecomic
Voto: 7,5 su 10.

Sono già passati 2 anni da Guardiani della Galassia Vol.1, mentre tra 1 anno già vedremo Guardiani della Galassia Vol.3. James Gunn torna al cinema portando la sua strampalata e scatenata squadra di (super) eroi galattici. Sarà stato possibile superare, o anche solo eguagliare, il capitolo precedente (sempre diretto da Gunn)?
Sì, amici.

Accendete il Tubo o quello che volete e mettetevi su uno dei brani della colonna sonora del film (trovate la tracklist qui)!

Inizino le danze!

Fare un sequel è un’impresa difficile, raramente si riesce a fare meglio di un eventuale primo capitolo cult. In questo mondo di cinefumetti, tra sequel, prequel e reboot in pochi ci sono riusciti (lo Spider-Man 2 di Sam Raimi è uno di questi rari casi). Eppure, James Gunn sembra trovarsi a proprio agio sia in cabina di regia che a scrivere l’intero film, fuori da molte logiche che attanagliano, a quanto pare, gli altri registi di casa Marvel. Dove gli altri falliscono, finendo per assomigliarsi fin troppo, tra momenti chiari (nella Fase 1) e momenti bui (Fase 2, ora), Gunn gioca di citazionismo, colori e spensieratezza ben amalgamati e congeniali.

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Guardians are back, baby!

Guardiani della Galassia Vol.1 si concludeva con la nascita di un forte legame “famigliare” tra questi disperati e disparati individui (non) così diversi tra loro. Peter Quill, aka Star Lord, Gamora, Drax (il distruttore), Rocket Raccoon e baby Groot sono tornati e ora sono a tutti gli effetti i Guardiani della Galassia: una squadra a cui la gente (non-umani più che altro) affida missioni difficili e improbabili nello spazio più profondo. James Gunn non si concentra troppo sulla trama quanto sulle vite e sulle dinamiche dei vari personaggi, divertendosi a vederli interagire e confidarsi e aiutarsi per superare… problemi famigliari. E il film funziona! Grazie anche alla creazione di un’atmosfera e di un mondo così colorato (ed esplosivo) e così fortemente anni 80 che non se ne sta in secondo piano ma assume quasi un ruolo di protagonista importante. Ogni azione, ogni battuta divertente (Drax è magnifico), ogni momento più o meno drammatico viene accompagnato con passione da un brano cult di qualche gruppo anni 80 della Terra: non ci sarà più David Bowie e non ci sarà più Peter Quill che entra in scena sulle note di “Come and get your love” dei Redbone, ma ci sono ancora molti pezzi forti da scoprire, come “Mr. Blue Sky” della Electric Light Orchestra (che accompagna la scena iniziale in un divertente piano sequenza), o Sam Cooke con la sua nostalgica “Bring It On Home To Me”…

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La famiglia.

Amici, Guardiani della Galassia Vol.2 va a confermarsi come uno dei migliori cinefumetti fatti fino ad ora. E’ un film che vi emozionerà e vi stupirà di colori, di freschezza (anche se la CGI in 3D stanca un poco gli occhi), che difficilmente uscirete dal cinema con la faccia imbronciata. Gunn è una garanzia e a breve lo rivedremo col terzo capitolo (chissà, magari la sua famiglia e quella di Vin Diesel avranno mai la possibilità di incontrarsi in un cross-over in una gara di muscoli?).

Ps: ci sono ben 5 scene durante i titoli di coda, quindi non lasciate la sala di corsa (che non vi ho mai capito perchè lo facciate).