Star Wars: Episode IV – A new hope – La recensione

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IN FASE DI SCRITTURA!

STAR WARS: EPISODE IV – A NEW HOPE
George Lucas, Usa, 1977 – Fantascienza, Avventura
Voto: 9 su 10.

Sicuramente uno dei film più amati della storia del cinema. Io stesso, e credo di poter affermare che Noi tutti dello staff, siamo dei fan accaniti dell’intera saga. Il mio unico rammarico è di non essermi potuto godere il momento dell’uscita al cinema dell’EPISODIO IV, vista la mia appartenenza alla classe ’91. Ma all’epoca dev’essere stato qualcosa di increbile e lo dico per il sentito dire da mio padre. E pensare che quando Lucas lo mostrò in anteprima privata a un gruppo di suo amici, uno questi, un certo Brian De Palma, lo criticò aspramente per i toni meta-favolistici e meta-epici e che solo uno, un certo Steven Spielberg, lo difese senza sapere del successo immininte. Infatti il film venne poi distribuito in meno di 40 sale negli States, ma riuscì a incassare un’esorbità di dollari, qualcosa come quasi 800 milioni a livello internazionale. Era il 25 maggio del 1977, e da noi arrivò il 21 ottobre  dello stesso anno con il nome di GUERRE STELLARI.

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Questo film non avrà successo, dicevano.

Mi piacerebbe potervi dire che dopo questa recensione, ne farò altre due per i due capitoli seguenti (EPISODE V – THE EMPIRE STRIKES BACK e EPISODE VII – THE RETURN OF THE JEDI) ma non lo farò. Per ora.

Quello che voglio fare è analizzare questo film in particolare e prendere una posizione per certi versi scomodae controversa: EPISODE IV come miglior film della triologia originale. Lo so, c’è chi ce l’ha col vecchio Lucas e lo addita come colui che ha rovinato tutto. Ovunque si cerchi, Lucas è odiato dai fan e lui odia i suoi fan. Ultimamente se n’è ancora venuto fuori con questa storia che si tratti solo di una soap opera tutta incentrata sui problemi di famiglia e che non si tratta di astronavi e che le grandi major l’hanno obbligato a fare film per i fan, motivo per cui si è poi tirato fuori da prossimi capitoli. Ma questa è una storia che va presa di più per la prequel trilogy, e io in sostanza non me la sento di dargli tutta la colpa del mondo, d’altra parte STAR WARS esiste grazie a lui! Abbandoniamo per un attimo tutta la parte di polemiche recenti e focalizziamoci su questa recensione.
Tralasciando la trama (che concisa sarebbe: Luke parte per un viaggio alla scoperta della Forza tra nuove amicizie e scoperte), il film denota uno sviluppo buonamente semplice, per non dire semplicistico, e abbastanza grezzo. Eppure racchiude in sè quella genialità e magia che gli altri difficilmente hanno saputo replicare, pregio che spesso e volentieri hanno quasi tutti i primi capitoli di una serie cinematografica e non. Accostiamo anche un mio certo interesse soggettivo nell’apprezzare l’epilogo di una storia

Mi spiego meglio, che sia stato per un motivo di mezzi e di tempo o altro ancora, ci sono molte imperfezioni tecniche e strutturali e di trama. Non solo fini a sè stesse, ma che vanno anche a cozzare con alcuni particolari della prequel trilogy. Problemi che vengono parzialmente risolti con lo sviluppo di una tencologia migliorata negli anni. E questo è un altro punto su cui fan e Lucas non vanno per niente d’accordo: la CGI. Con la digitalizzazione della pellicola, il film è stato rimaneggiato più volte, anche per motivi di usuramento della pellicola, e sono stati aggiunti particolari che devo ammettere abbastanza simpatici ad una visione nuova e allo stesso tempo insopportabili e forse evitabili. Lo capisco, quegli spettatori degli anni ’70 si sono sentiti tradire con questi pupazzi digitali come ad esempio l’aggiunta negli anni Ma ci sono state anche tante migliorie: si prenda per esempio la qualità video e audio, che ricolorata e ripulita nonchè raffinata nel dettaglio si presentano in gran splendore nelle versioni bluray.

SCALETTA:
motivi per cui il primo film di una serie è (quasi) sempre il migliore;
comparazioni con episodio 5 e 6;
george lucas e il rapporto con la serie;
problemi di CGI;
conclusioni.

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Silenzio in sala daje!

Uno pensa che il prezzo del biglietto, ma anche già solo il cinema come istituzione in sè, possano fermare eventuali problemi in sala e invece no.
Abbiamo i chiassosi che sembra non vedano l’ora di andare al cinema per poter parlare e versare rumori di qualunque tipo (nota particolare per i bimbetti stupidi).
Abbiamo, egoisticamente parlando, i mangiatori di pop corn o altre robe croccanti che se non siamo noi stessi non sentiamo i dialoghi del film.
Abbiamo i ritardatari che entrano a metà film o ancor peggio quelli che se ne vanno a metà film.
Abbiamo quelli che tesoro, mi porto il lavoro a casa e anche al cinema e allora tutto il tempo sei attirato malamente verso uno smartphone che è più luminoso dello schermo in sala. Alle volte l’oggetto squilla anche.

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May the pop corn be with you, Darth Vader!

Poi esce la notizia che qualcuno nel mondo ha fatto il colpaccio. Forse è tutta una bufala, ma a noi piace pensarla come una bella storia. Qualcuno, fremente di vedere il nuovo STAR WARS: THE FORCE AWAKENS, ha deciso che sarebbe stato meglio per lui comprare tutti i biglietti di una sala per non avere fastidi durante la visione del tanto atteso ritorno dei Jedi. Probabilmente è un Sith questo, uno che vive di assoluti, ma ormai la vita è questo che ci sta facendo diventare… Sith del giorno d’oggi, altro che  di una galassia lontana lontana.