Solo: A Star Wars story – La recensione

Alzi la mano a chi gli si storce il naso ogni volta che scopre di nuovi sequel, prequel, spin-off di Star Wars. Alzi la mano a chi gli si è storto il naso quando hanno pensato di fare un film sulle origini di Ian Han Solo. Ma soprattutto alzi la mano chi si è quasi imbestialito per il recasting obbligatorio per poter portare nuovamente al cinema il personaggio di un Han Solo giovane e baldanzoso senza ricorrere a trucchi digitali sul corpo ahimè invecchiato dell’iconico Harrison Ford. Beh, ma ora il gioco (o danno, per altri) è fatto. Bisogna andare al cinema e cercare di capire cosa ne è venuto fuori dopo tutto il casino dell’allontanamento dei due stravaganti registi iniziali, sostituiti in tutta fretta dal classicista Ron Howard che ha dovuto riscrivere e rigirare il 70% delle scene. Un lavoraccio (quello di Howard) che ha portato tuttavia ad un’inaspettata gioia (quella di Solo: A Star Wars story).

Risultati immagini per solo alden ehrenreich
“Ho un gran bel presentimento!”

La tensione è papabile, io quasi non ci dormivo. Entro in sala quasi senza speranze (in questi giorni ne avevo letto male). Le luci si spengono e subito si viene catapultati nei sobborghi malfamati di Corellia insieme ad Han e con l’azione a mille. Gli occhi sono inizialmente infastiditi dal non riconoscere lo sguardo e le fattezze della canaglia più iconica di sempre: Harrison Ford. Poi lentamente ci Continua a leggere “Solo: A Star Wars story – La recensione”

Annunci