Solo: A Star Wars story – La recensione

Alzi la mano a chi gli si storce il naso ogni volta che scopre di nuovi sequel, prequel, spin-off di Star Wars. Alzi la mano a chi gli si è storto il naso quando hanno pensato di fare un film sulle origini di Ian Han Solo. Ma soprattutto alzi la mano chi si è quasi imbestialito per il recasting obbligatorio per poter portare nuovamente al cinema il personaggio di un Han Solo giovane e baldanzoso senza ricorrere a trucchi digitali sul corpo ahimè invecchiato dell’iconico Harrison Ford. Beh, ma ora il gioco (o danno, per altri) è fatto. Bisogna andare al cinema e cercare di capire cosa ne è venuto fuori dopo tutto il casino dell’allontanamento dei due stravaganti registi iniziali, sostituiti in tutta fretta dal classicista Ron Howard che ha dovuto riscrivere e rigirare il 70% delle scene. Un lavoraccio (quello di Howard) che ha portato tuttavia ad un’inaspettata gioia (quella di Solo: A Star Wars story).

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“Ho un gran bel presentimento!”

La tensione è papabile, io quasi non ci dormivo. Entro in sala quasi senza speranze (in questi giorni ne avevo letto male). Le luci si spengono e subito si viene catapultati nei sobborghi malfamati di Corellia insieme ad Han e con l’azione a mille. Gli occhi sono inizialmente infastiditi dal non riconoscere lo sguardo e le fattezze della canaglia più iconica di sempre: Harrison Ford. Poi lentamente ci Continua a leggere “Solo: A Star Wars story – La recensione”

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Star Wars: Episode IV – A new hope – La recensione

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IN FASE DI SCRITTURA!

STAR WARS: EPISODE IV – A NEW HOPE
George Lucas, Usa, 1977 – Fantascienza, Avventura
Voto: 9 su 10.

Sicuramente uno dei film più amati della storia del cinema. Io stesso, e credo di poter affermare che Noi tutti dello staff, siamo dei fan accaniti dell’intera saga. Il mio unico rammarico è di non essermi potuto godere il momento dell’uscita al cinema dell’EPISODIO IV, vista la mia appartenenza alla classe ’91. Ma all’epoca dev’essere stato qualcosa di increbile e lo dico per il sentito dire da mio padre. E pensare che quando Lucas lo mostrò in anteprima privata a un gruppo di suo amici, uno questi, un certo Brian De Palma, lo criticò aspramente per i toni meta-favolistici e meta-epici e che solo uno, un certo Steven Spielberg, lo difese senza sapere del successo immininte. Infatti il film venne poi distribuito in meno di 40 sale negli States, ma riuscì a incassare un’esorbità di dollari, qualcosa come quasi 800 milioni a livello internazionale. Era il 25 maggio del 1977, e da noi arrivò il 21 ottobre  dello stesso anno con il nome di GUERRE STELLARI.

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Questo film non avrà successo, dicevano.

Mi piacerebbe potervi dire che dopo questa recensione, ne farò altre due per i due capitoli seguenti (EPISODE V – THE EMPIRE STRIKES BACK e EPISODE VII – THE RETURN OF THE JEDI) ma non lo farò. Per ora.

Quello che voglio fare è analizzare questo film in particolare e prendere una posizione per certi versi scomodae controversa: EPISODE IV come miglior film della triologia originale. Lo so, c’è chi ce l’ha col vecchio Lucas e lo addita come colui che ha rovinato tutto. Ovunque si cerchi, Lucas è odiato dai fan e lui odia i suoi fan. Ultimamente se n’è ancora venuto fuori con questa storia che si tratti solo di una soap opera tutta incentrata sui problemi di famiglia e che non si tratta di astronavi e che le grandi major l’hanno obbligato a fare film per i fan, motivo per cui si è poi tirato fuori da prossimi capitoli. Ma questa è una storia che va presa di più per la prequel trilogy, e io in sostanza non me la sento di dargli tutta la colpa del mondo, d’altra parte STAR WARS esiste grazie a lui! Abbandoniamo per un attimo tutta la parte di polemiche recenti e focalizziamoci su questa recensione.
Tralasciando la trama (che concisa sarebbe: Luke parte per un viaggio alla scoperta della Forza tra nuove amicizie e scoperte), il film denota uno sviluppo buonamente semplice, per non dire semplicistico, e abbastanza grezzo. Eppure racchiude in sè quella genialità e magia che gli altri difficilmente hanno saputo replicare, pregio che spesso e volentieri hanno quasi tutti i primi capitoli di una serie cinematografica e non. Accostiamo anche un mio certo interesse soggettivo nell’apprezzare l’epilogo di una storia

Mi spiego meglio, che sia stato per un motivo di mezzi e di tempo o altro ancora, ci sono molte imperfezioni tecniche e strutturali e di trama. Non solo fini a sè stesse, ma che vanno anche a cozzare con alcuni particolari della prequel trilogy. Problemi che vengono parzialmente risolti con lo sviluppo di una tencologia migliorata negli anni. E questo è un altro punto su cui fan e Lucas non vanno per niente d’accordo: la CGI. Con la digitalizzazione della pellicola, il film è stato rimaneggiato più volte, anche per motivi di usuramento della pellicola, e sono stati aggiunti particolari che devo ammettere abbastanza simpatici ad una visione nuova e allo stesso tempo insopportabili e forse evitabili. Lo capisco, quegli spettatori degli anni ’70 si sono sentiti tradire con questi pupazzi digitali come ad esempio l’aggiunta negli anni Ma ci sono state anche tante migliorie: si prenda per esempio la qualità video e audio, che ricolorata e ripulita nonchè raffinata nel dettaglio si presentano in gran splendore nelle versioni bluray.

SCALETTA:
motivi per cui il primo film di una serie è (quasi) sempre il migliore;
comparazioni con episodio 5 e 6;
george lucas e il rapporto con la serie;
problemi di CGI;
conclusioni.