Top2017: i 10 (+1) migliori film dell’anno

Eccoci, è l’ultimo giorno dell’anno. Dopo la flop2017 (mi ha stupito vedere tanto criticata la mia scelta di “elevare” La mummia di Alex Kurtzman a peggior filmaccio) è arrivato il momento della classifica dei migliori films di questo lunghissimo 2017. Prima di cominciare, volevo ricordarvi che quella di seguito è una MIA PERSONALE TOP10 (+1) e poi volevo augurarvi BUON ANNO NUOVO. Grazie per averci seguito, la redazione di cinemundto.com.

1. La La Land (qui la recensione)

La La Land by Damien Chazelle

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Top2016: i 15 migliori film dell’anno

di Mario Rittatore.

Mi butto subito (subito eh, siamo a febbraio inoltrato) a compilare quella che è la mia personale lista dei migliori 15 film usciti usciti in Italia tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. Ci tengo a scriverlo qui, questo 2016 è stata una grande annata per il cinema italiano (c’è soddisfazione nella mia espressione)!

15. Deadpool

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Deadpool by Tim Miller

14. Veloce come il vento

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Veloce come il vento by Matteo Rovere

13. The Revenant

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The Revenant by Alejandro Gonzalez Inarritu

12. 1981: Indagine a New York

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1981: Indagine a New York by J.C.Chandor

11. Hell or High Water

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Hell Or High Water by David Mackenzie

10. Mine

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Mine by Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

9. Rogue One: A Star Wars Story

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Rogue One: A Star Wars Story by Gareth Edwards

8. Ave, Cesare!

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Ave, Cesare! by Joel e Ethan Coen

7. It Follows 

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It Follows by David Robert Mitchell

6. Lo chiamavano Jeeg Robot

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Lo chiamavano Jeeg Robot by Gabriele Mainetti

5. Room

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Room by Lenny Abrahamson

4. Perfetti sconosciuti

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Perfetti sconosciuti by Paolo Genovese

3. E’ solo la fine del mondo

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E’ solo la fine del mondo by Xavier Dolan

2. The VVitch

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The VVitch by Robert Eggers

1. The Neon Demon

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The Neon Demon by Nicolas Winding Refn

Top2015: i 20 migliori film dell’anno.

Ecco un’altra lista dei migliori film dell’anno. Questa però sarà la seconda parte di quella scritta da me il 31 dicembre e che potrete trovare completa delle mie analisi qui. Una sorta di aggiornamento 2.0. Con questa nuova top voglio dare maggior spazio ad alcuni titoli che sento il dovere di fare conoscere e che non sono riuscito a menzionare nella mia iniziale stretta ed assoluta top10. Ecco la mia personale top20 del 2015.
Ricordo che l’unica regola di questa classifica è che il film sia uscito in Italia tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015.

Iniziamo ricapitolando la principale top10.

1. Whiplash
2. Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)
3. Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza
4. Mad Max: Fury road
5. Suburra
6. Inside out
7. Ex machina
8. The lobster
9. Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza
10. Sicario

Ma ora, tralasciamo questa prima parte (che ripeto di aver già esplorato qui) e concentriamoci sugli altri 10 restanti titoli.

11. Chappie

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Chappie by Neill Blomkamp

Chappie lo avevo già mostrato come antreprima nella scorsa classifica (era il +1) e quindi rieccolo qua in 11esima posizione. Fantascienza sì, ma con quel minimo di riguardo sociale che Neill Blomkamp inserisce in tutti i suoi film. Sembrano semplici scifi action ma analizzandoli bene c’è tutta una critica dietro riguardante le condizioni sociali e politiche di Johannesburg, città natale del regista. Chappie in questione poi è un grande film che ruota attorno al rapporto tra uomo e intelligenza artificiale in un contesto action e molto pop, dove figura il duo dei Die Antwoord. Ninja e Yolandi Visser sono perfetti nella loro parte di gangster pop tamarri dal cuore buono in un mondo di cattivi.

12. Non essere cattivo

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Non essere cattivo by Claudio Caligari

Estremamente gradito ed applaudito a Venezia72, il film dell’ormai scomparso Claudio Caligari racconta storie di droga, bassifondi e amicizia, tra disperazione e vitalità. Dialoghi e fotografia perfetti. Uno dei migliori film italiani di quest’anno, secondo solo a Suburra poichè ho preferito premiare il regista più giovane (il film di Stefano Sollima l’ho inserito in posizione n5 nella top10).

13. Victoria

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Victoria by Sebastian Schipper

Victoria è un unico piano sequenza. Victoria è il piano sequenza (altro che Birdman)! Non ci sono tagli e non c’è traccia di CGI. Tutto si svolge in una città in una notte sola con una ripresa unica, che segue Victoria dall’inizio alla fine senza mai perderla di vista.  Ed è bellissimo seguire le azioni di Victoria, passo dopo passo, minuto dopo minuto, in uno sviluppo sempre più drammatico in cui però tutto ci sembra così normale e così vero.

14. Predestination

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Predestination by Michael e Peter Spierig

Approdato in Italia con quasi 1 anno di ritardo, questo piccolo gioello dei fratelli Spierig si ispira ad un romanzo di Robert A Heinlein e mette in mostra un intrigante thriller con viaggi nel tempo e due principali personaggi misteriosi. In qualche modo ricorda Looper ma questo è ancora più ingegnoso e ricco di colpi di scena.
Un occhio di riguardo alla esordiente Sarah Snook per il suo incredibile lavoro che riesce a tenere testa al già ormai più che affermato Ethan Hawke.

15. The visit

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The visit by M. Night Shyamalan

Ultimamente Shyamalan se n’era uscito con pellicole deludenti, ma con The visit sembra riessere tornato agli inizi: di quando riusciva a creare un senso di dubbio misto all’angoscia. E non solo, riesce a creare un horror originale (cosa sempre più difficile) di quelli che non per forza ti devono spaventare con il rumore assordante improvviso delle casse acustiche, ma che è una escalation di tensione con un colpo di scena finale. Inoltre la tecnica del mockumentary non è così invadente come spesso accade in molti film, ma è tutto ben proporzionato.
Occhio ai nonni!

16. Il racconto dei racconti

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Il racconto dei racconti by Matteo Garrone

Criticato da molti, trovo che Garrone sia riuscito a differenziarsi da quella moltitudine di ormai troppo simili fantasy. Matteo Garrone ha ricreato il fantasy all’italiana, tra bellissimi mostri in animatronic e paesaggi dalle luci reali senza l’utilizzo di grossi filtri. Poteva essere una delle delusioni del 2015, in quanto copia dei grandi fantasy d’oltre oceano, ma si è rivelato un piccolo capolavoro e una grande sorpresa.
Italiani, puntiamo sui film di genere (l’avevo detto anche per Suburra)!

17. Sopravvissuto – The martian

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Sopravvissuto – The martian by Ridley Scott

Certamente un film ambizioso e allo stesso tempo strutturato appieno nel proprio genere: la fantascienza (geek). Spiritoso nel raccontare argomenti seri. Anche quest’anno abbiamo dovuto salvare Matt Damon… 

18. The tribe

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The tribe by Myroslav Slaboshpytskiy

Vincitore del Milano Film Festival 2014 e presentato a Cannes dove ha ricevuto parecchi consensi, The tribe è un film di mafia muto, nel senso che tratta di malavita fra ragazzini di un collegio per ragazzi sordi ed è interamente realizzato nella lingua dei segni ucraina senza l’uso dei sottotitoli. Inizialmente sembra ridicolo e grottesco ma con lo svilupparsi si denota il suo lato serioso, ma pur sempre estremamente interessante.

19. John Wick

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John Wick by David Leicht e Chad Stahelski

Dov’era finito il genere action di qualità? In un vortice di film sempre più spesso simili in cui compaiono Jason Statham o altri ex eroi ormai vecchi o un mix di tutti e due le cose insieme, ecco che grazie a Nicolas Winding Refn si è ricominciato a fare film sofisticati. E Leicht&Stahelski devono molto a Refn. Un’estetica molto studiata: luci, inquadrature, location e movenze sono perfetti per una rappresentazione notturna molto pop underground di ambienti malavitosi dove l’azione è tutto ciò che conta. Da quando inizia a quando finisce, il film è un perfetto esempio di action.
L’elemento del cane però è terribile!

20. Kingsman: Secret service

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Kingsman: Secret service by Matthew Vaughn

Non solo John Wick tra i film d’azione. Come ultimo posto ho voluto inserire un film adrenalinicamente folle e dalle idee trash, ma da un’estetica tutt’altro che approssimativa. Irriverente e sopra le righe, Vaughn ci regala una storia di spie inglesi estremamente eleganti e cattivoni psicopatici che fanno il verso a James Bond, con un piglio “tamarro”. Una commercialata piacevole da rivedere e rivedere.
Ps: da non perdere l’epica scena del combattimento in chiesa.

Top2015: i 10 (+1) migliori film dell’anno.

L’anno è veramente giunto alla fine. Ho voluto aspettare proprio l’ultimo giorno per cercare di visionare tutto ciò che ho potuto tra i film usciti tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015. Purtroppo mi mancano ancora dei titoli da recuperare, ma nel frattempo voglio proporvi la classifica dei 10 film +1 che mi sono piaciuti di più.
Sappiate che ovviamente inserire tutto è impossibile e che creare una perfetta top10 è un lavoro difficile e che ovviamente questa lista che seguirà sarà dettata dal mio personale pensiero soggettivo.

10. Sicario

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Sicario by Denis Villeneuve

Denis Villeneuve racconta una storia di frontiera tra States e Messico dove il concetto di bene e male (il bene non è mai assoluto e lo stesso vale per il male) non sono così limpidi e facili da comprendere. Probabilmente il regista mantiene un grado di violenza psicologica e visiva troppo alto non adatto a tutti e forse viene anche frainteso il suo intento, vista la poca notorietà che il film ha raggiunto. Attori stupendi. Un film duro ed estremamente crudo da vedere.

9. Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

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Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza by Roy Andersson

Roy Andersson realizza un’opera completamente surrealista dalla sottile linea comica. Se riuscite a tenere testa alle lunghissime riprese a camera fissa con montaggio interno, scoprirete deliziose gag cinicamente perfide. Molto spassosi i due protagonisti che non fanno ridere ma che per tutto il film cercano di vendere gadget che fanno ridere.

8. The lobster

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The lobster by Yorgos Lanthimos

In un futuro distopico abbastanza prossimo si deve rimanere in coppia, ma se questo per qualsiasi motivo venisse a meno, i due individui devono cercarsi velocemente un nuovo partner o verranno trasformati in animali. Aggiungete una fotografia fredda ed impeccabile con magnifici paesaggi irlandesi, urbani e cittadini, e una grande interpretazione di Colin Farrell (solitamente moscio).

7. Ex machina

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Ex machina by Alex Garland

Esordio alla regia per Alex Garland che mette in scena una drammatica discussione dei limiti della creazione di una intellegenza artificiale. Tralasciando una classica e troppo abusata struttura action, Garland mostra le difficoltà di relazione tra uomo e IA, tra toni cupi estremamenti seri e luminose ambientazioni interne futuristiche retrò.

6. Inside out

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Inside out by Pete Docter

Non è un cartone per bambini. Cioè lo è, ma è rivolto più agli adulti che lo possono capire appieno. Si esplora il rapporto tra le varie emozioni arrivando a intendere la complicità come soluzione a tutto, che poi è una scusa per trasmettere una morale tanto grossa da  fare commuovere tutti.

5. Suburra

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Suburra by Stefano Sollima

Il cinema italiano che si prende il suo spazio. Finalmente.
Stavo pensando di inserire al suo posto NON ESSERE CATTIVO dell’ormai scomparso maestro Claudio Caligari, ma la mia voglia di premiare un giovane ha prevalso. SUBURRA è la conferma che in Italia siamo ancora capaci di creare film di genere e Stefano Sollima ce la sta mettendo tutta con ottimi risultati.
Nota positiva anche per YOUTH – LA GIOVINEZZA di Paolo Sorrentino (che però la smetta di fare troppo lo spocchioso arrogante) e IL RACCONTO DEI RACCONTI con il suo nuovo fantasy all’italiana di Matteo Garrone.

4. Mad Max: Fury road

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Mad Max: Fury road by George Miller

Da molti considerato il miglior film dell’anno e forse si aggiudicherà anche qualche Oscar. Senza dubbio, questo quarto capitolo sempre diretto da George Miller è una esaltazione tecnica e registica di tutto ciò che il regista volle fare già dal ’79 con INTERCEPTOR quando lanciava l’allora esordiente Mel Gibson.

3. Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza

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Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza by JJAbrams

Cresciuto con le storie degli Jedi del creatore George Lucas, ho apprezzato davvero tanto questa ripresa o risveglio che JJAbrams ha diretto. Fenomenale! Probabilmente la sceneggiatura migliore di tutta la saga delle Guerre Stellari con conseguenza un ottimo film (secondo solo a UNA NUOVA SPERANZA, poichè fu il primo ad uscire e a regalare magia ed emozioni) che costituisce un fondamentale passaggio tra vecchio e nuovo. Un film che affascina, attrae e coinvolge e che ti porta impazientemente a voler sapere cosa succederà da ora in poi… Inutile dire che sto già aspettando dicembre 2017 per EPISODIO VIII!

2. Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)

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Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza) by Alejandro Gonzales Inarritu

Già vincitore di 4 premi Oscar (2015), non ho potuto non inserirlo anche in questa mia top. Con un piano sequenza, Inarritu segue le vicende degli attori che interpretano degli attori in una critica ai critici, agli attori stessi e all’essere umano. Magnifici dialoghi e interpretazioni sensazionali (soprattutto un grande Michael Keaton che si prende cinicamente in giro).
Se volete una esperienza simile, in senso di “vero” piano sequenza (se fate attenzione, nel film di Inarritu potete scovare i vari tagli), volgete la vostra attenzione anche su VICTORIA di Sebastian Schipper.

1.Whiplash

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Whiplash by Damien Chazelle

Sfortunatamente battuto da BIRDMAN agli Oscar2015. Damien Chazelle regala quello che secondo me è in assoluto il film dell’anno. Lo dicevo a già quando uscì a inizio anno e ora che il 2015 è finito, posso confermarlo. Storia di un ragazzo che sogna di diventare un grande batterista con un rapporto difficile e conflittuale con il suo insegnante, che poi si rivelerà il suo peggior nemico. Un film vero, crudo ed emozionante dove è tutto una questione di tempo.

Ecco finita la mia lista dei migliori 10 film del 2015, ma visto che scegliere proprio solo 10 titoli tra i tanti che sono usciti in Italia quest’anno è un compito arduo, voglio aggiungerne un ultimo all’ultimo. Ribadisco che questa top nei prossimi giorni potrebbe venire aggiornata in seguito ad ulteriori nuove visioni.

11. Chappie

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Chappie by Neill Blomkamp

Non chiamatelo col titolo italiano!
Un po’ come accade in EX MACHINA, anche qui si parla di relazione tra uomo e intelligenza artificiale e, come sempre, Neill Blomkamp lo racconta in chiave action nella sua sporca, malavitosa e dimessa Johannesburg. Chappie è incredibilmente umano per essere un robot (grazie a Sharlto Coopley che lo muove). E infine, che bello vedere i Die Antwoord in un film di Blomkamp (Ninja doveva già essere il protagonista di ELYSIUM), tutti e due calati nella loro parte di gangster pop tamarri, ma dall’animo buono in un mondo cattivo.